Papa Francesco approva con un Rescriptum le disposizioni di riuncia di cardinali e vescovi

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E’ stata approvata da Papa Francesco, che nel corso del 3 novembre ha ricevuto il Segretario della Santa Sede, mons. Parolin, le disposizioni di rinuncia di cardinali e vescovi, con un Rescriptum.

“Degno di apprezzamento ecclesiale – si legge nel Rescriptum - è il gesto di chi, spinto dall'amore e dal desiderio di un miglior servizio alla comunità, ritiene necessario per infermità o altro grave motivo rinunciare all'ufficio di pastore prima di raggiungere l'età di settantacinque anni. In tali casi i fedeli sono chiamati a manifestare solidarietà e comprensione per chi è stato loro pastore, assistendolo puntualmente secondo le esigenze della carità e della giustizia”.

“In alcune circostanze particolari l'autorità competente può ritenere necessario chiedere a un vescovo di presentare la rinuncia all'ufficio pastorale, dopo avergli fatto conoscere i motivi di tale richiesta ed ascoltate attentamente le sue ragioni, in fraterno dialogo”.

“I cardinali capi dicastero della Curia Romana e gli altri cardinali che svolgono uffici di nomina pontificia sono ugualmente tenuti, al compimento del settantacinquesimo anno di età, a presentare la rinuncia al loro ufficio al Papa, il quale, ponderata ogni cosa, procederà”.

“I capi dicastero della Curia Romana non cardinali, i segretari ed i vescovi che svolgono altri uffici di nomina pontificia – conclude il Rescriptum - decadono dal loro incarico compiuto il settantacinquesimo anno di età; i membri, raggiunta l'età di ottant'anni; tuttavia, quelli che appartengono ad un Dicastero in ragione di un altro incarico, decadendo da questo incarico, cessano anche di essere membri”.

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