Donazione di 100 mila euro del Papa alla Caritas Hellas

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Il centro Team Humanity  è stato visitato ieri dal cardinale Konrad Krajewski, l’Elemosiniere apostolico che è venuto a Lesbo per portare la solidarietà del Papa, accompagnato da mons. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e presidente della Comece, la Commissione episcopale europea, e da mons. Sevastianos Rossolatos, arcivescovo di Atene.
Ai bambini del centro Team Humanity il porporato ha portato una “carezza” particolare del Papa, un contributo per la costruzione di un’area giochi al coperto. Ma non è l’unico gesto di vicinanza di Francesco ai migranti di Lesvos, perlopiù afghani, ma anche iracheni, iraniani, siriani, nordafricani: ce ne sono 70 mila in Grecia, 14 mila solo sulle isole e 7 mila a Lesvos. Il cardinale Krajewski ha portato una donazione di 100 mila euro come contributo del Santo Padre all’opera preziosa della Caritas Hellas a favore di richiedenti asilo e rifugiati: a riceverla Maria Alverti, direttrice della realtà caritativa della Chiesa locale, che partecipa alla missione.
“Siamo stati mandati dal Papa perché l’Europa si è un po’ dimenticata che ci sono tanti campi” in Grecia, ha sottolineato il porporato in un incontro della delegazione con Andreas Gougoulis, il responsabile per il governo greco del servizio di ricezione e identificazione dei migranti. Il rappresentante delle autorità di Atene ha spiegato come la Grecia chieda all’Unione, alla vigilia delle elezioni europee, un nuovo programma comunitario di ricollocamenti e un sistema di asilo europeo. “Salvare la gente” che già si trova nei campi, ha ribadito il cardinale Krajewski, rimane la priorità: si tratta di persone che “aspettano il futuro, contrassegnato dalla speranza”, ha aggiunto conversando con Vatican News durante la visita al campo di Olive Grove, proprio di fronte l’hot-spot di Moria, un agglomerato di tende e accampamenti di fortuna dove, ci dice Mihan, medico afghano di 32 anni, ogni malattia viene curata col paracetamolo, perché diversamente non è possibile: e pensare, aggiunge, che “qui ci sono casi di scabbia”.

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