Papa Francesco: “Figura del fariseo vittima di stereotipi secolari”

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Papa Francesco ha espresso un pensiero che risulta essere concorde con la finalità del Convegno - "Gesù e i farisei. Un riesame interdisciplinare"- che si conclude oggi a Roma e che indaga origine e storia del gruppo religioso dei farisei, tanto presente nelle Sacre Scritture, in vari momenti del Vangelo e della vita di Gesù, e sul quale gli stereotipi si sono stratificati con diverse conseguenze, tra cui l'antisemitismo.
Nel discorso non pronunciato ma solo consegnato ai convegnisti ebrei, protestanti e cattolici provenienti da America, Asia e Europa,che il papa ha voluto salutare uno ad uno, Francesco ricorda innanzitutto i 110 anni del Pontificio Istituto Biblico, organizzatore del Convegno, e la sua missione di promozione della dottrina biblica, poi, in merito allo specifico tema del Convegno - frutto anche delle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane sancite dalla Nostra Aetate- va al cuore della questione che si snoda in particolare tra cristiani ed ebrei. "Tra i cristiani e nella società secolare", scrive, "la parola fariseo significa persona ipocrita o presuntuoso, anche se per molti ebrei i farisei sono i fondatori del giudaismo rabbinico". Siamo davanti dunque ad una storia dell'interpretazione che, anche senza una base concreta nei Vangeli, ha favorito "immagini negative dei farisei" e spesso ad attribuirle sono stati i cristiani":
Nel nostro mondo, tali stereotipi negativi sono diventati purtroppo molto comuni. Uno degli stereotipi più antichi e più dannosi è proprio quello di “fariseo”, specialmente se usato per mettere gli ebrei in una luce negativa. Recenti studi riconoscono che oggi sappiamo meno dei Farisei di quanto pensassero le generazioni precedenti. Siamo meno certi delle loro origini e di molti dei loro insegnamenti e delle loro pratiche. Pertanto, la ricerca interdisciplinare su questioni letterarie e storiche riguardanti i Farisei affrontate da questo convegno aiuterà ad acquisire una visione più veritiera di questo gruppo religioso, contribuendo anche a combattere l’antisemitismo.
San Paolo si diceva "quanto alla Legge, Fariseo" e Gesù - fa notare il Papa nel suo discorso - ha avuto molto in comune con i farisei: discussioni, fede nella Risurrezione, interpretazioni della Torah per non parlare di uno tra i momenti più significativi del Vangelo di Giovanni cioè l'incontro di Gesù con uno dei capi dei Giudei, il fariseo Nicodemo che lo difenderà e poi lo assisterà nella sepoltura e al quale nessuno degli stereotipi comuni si applica.

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