Le leggende delle sirene e dei tritoni del mare

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I racconti delle sirene

L' origine delle sirene è antichissima, il loro nome deriva dal greco antico Seirenes ( da seirà, laccio, oppure da seirios , bruciante ) Ercole staccò il corno ad Acheloo, un dio con corna e con coda di serpente, dalla ferita caddero dodici gocce, si suppone sei, e da quelle gocce vennero fuori le prime sirene : (nomi delle sirene) Aglaofeme, Aglaope, Leucosia, Ligea, Molpe, Partenope, Pisinoe, Raidne, Teles, Telesepeia, Telsiope. Quando naquero non erano donne-pesce, ma donne-ucello. I greci le descrivevano come immensi uccelli con testa di donna. Ma è solo nel Medioevo (più o meno nell'ottavo anno dopo cristo) che il Liber Monstruorum o il libro dei mostri parla delle sirene come donne-pesce.

Alcune sirene nelle leggende

Intorno all'isola di Man vivono le Ben Varrey, sirene particolarmente amabili. Numerosi sono anche i tritoni chiamati Dooiney Varrey. Nei mari della Scozia si incontra Ceasg, sirena dalla coda da salmone che, se catturata, in cambio della libertà esaudisce 3 desideri. Le gelide acque della Norvegia e della Svezia ospitano la Havfrue e l'Havmand, la sirena e il tritone della Scandinavia. Mentre il tritone è gentile con gli umani, la sirena è incostante e dispettosa, la sua apparizzione indica tempesta o pesca misera, spesso le navi antiche avevano sulla prua una polena (figura di legno scolpita) a forma di sirena, come se gli uomini di mare volessero scongiurare l'ostilità di sirene come la Havfrue, attraverso questo singolare omaggio. In Brasile si venera una sirena di nome Iemanjà, che è una Orixa, spiriti divini di origine africana ai quali si fanno offerte propiziatrici. La festa di Iemanjà, protettrice del mare e dei pesci, si celebra il 2 febbraio. Anche in Australia hanno le loro sirene: Likanaya e Marrayka, vissute al Tempo del Sogno, che un giorno entrarono in acqua e videro la parte inferiore del loro corpo diventare una coda argentea. La più curiosa fra tutte le sirene è quella che abita nei pressi dell'isola di Giava, si chiama Njai Blorong, lei promette immensi tesori e straordinari gioielli agli uomini che diventano per un po' i "mattoni" viventi del suo castello sottomarino. Inoltre vi è anche una vecchia canzone napoletana a cui è legata una storia: 'A SIRENA': Si passe scanzate, ca c'è pericolo: ce sta na' femmena che 'nganna l'uommene s'e chiamma e all'ultemo e fa murì. Traduzione: LA SIRENA - Se passi scansati che c'è un pericolo: c'è una donna che inganna gli uomini. Prima li chiama a sè e poi li fa morire.

OREJONA - Orejona è una sirena con caratteristiche anfibie: ha gambe da donna, ma mani palmate e branchie, Orejona è una sirena aliena, è scesa da una navicella d'oro e poi sbarcata nel lago di Titicaca. Nelle grotte marine, spesso abitano delle sirene bellissime come lei ma altrettanto crudeli e spietate, infatti amano cibarsi di carne umana e tappezzano la loro grotta di teschi in cui sono rinchiuse le anime dei marinai affogati.

LE NINGYO - Le Ningyo sono sirene del giappone, molto timide e innocue. In Tailandia vive la Duyugun sirena dai lunghi capelli, esse non sono attraenti e la prima di loro si dice che fosse una bambina molto disubbidiente trasformata dagli spiriti in sirena. Nel delta del fiume Niger, in Nigeria, vive Mami Wata una sirena che dà poteri magici a chi la vede.

UNA MUMMIA DAL MARE: Le sirene e i tritoni erano curiosità popolari in europa fin dal XVII secolo. Seijiro Arisuye, un giapponese, fece dono ad un principe inglese una sirena mummificata (formata unendo una scimmia ad una coda di pesce) dicendo che era stata pescata da un pescatore Giapponese.

Nel mar Rosso nuotano le Memozini. Secondo la leggenda, queste sirene sono le figlie dei soldati del faraone Ramses, annegati e sposati poi con delle sirene.
In italia si nasconde in una conchiglia gigante Murgen = nata dalle acque, una Sirena che la notte tra il 24-25 Gennaio ( il compleanno di Michelangelo!!! ) esce dalle acque e predice il futuro.

La sirena di Procida, Le Merrows e altre sirene nelle leggende

A un Vecchio pescatore gli era stato detto di non andare mai nell'isola di Procida, si diceva che fosse abitata da una sirena bellissimama malvagia. Esso però sottovalutava il pericolo perchè nella sua vita si era innamorato solo una volta, quando era un fanciullo. Però il poverino, nei pressi dell'isola fatale, scopre che la sirena è propio la ragazza di cui era innamorato da fanciullo, e non fa neanche per dirle "amore sei bellissima", che subito la sirena lo catturò.

Lungo le coste dell'Irlanda si incontrano le Merrows (donna del mare) hanno dita palmate e i loro tritoni si chiamano Morduach, essi oltre alla coda hanno il naso rosso, gli occhi porcini e la pelle e i denti verdi e quando escono dall'acqua si tramutano in una mucca senza corna e possono ritornarvi grazie ad un cappello a tricorno. Nelle acque del Galles nuotano le bruttissime Morforwyn, sirene con la bocca larga, senza naso, senza orecchie, con braccia corte e mani palmate, vengono considerate la personificazione delle onde in tempesta. Una sirena piuttosto brutta, è Margyr. Vive nel mare d'Islanda, ha il doppio mento, una bocca larga e delle folte sopracciglia e la sua presenza significa tempesta. Sotto il faro di Messina da millenni abita una sirena che si fa vedere da poche persone e appunto per questo di lei si sa poco. Di fronte a Lecce, dovrebbe esserci il castello sottomarino della regina delle sirene, il cui immenso giardino è coltivato dai marinai annegati. In Guyana, la dea delle acque è una sirena di nome Amana che può assumere qualsiasi forma, ed è lei che ha insegnato la magia ai primi maghi e alle prime streghe. Sempre nei mari della Guyana abita Orehu, una sirena che cerca di far annegare i bagnanti o perfino di far scontrare contro gli scogli intere canoe, anche se crudele, è stata Orehu a dare all'uomo i frutti commestibili. COME GLI ANTICHI DESCRIVEVANO LE DONNE-PESCE: Gli antichi nordici dicevano che appena fuori dall'acqua, le sirene potevano diventare donne, ma appena ritornavano in acqua, ridiventavano sirene, come nel film: "Splash! una sirena a Manattan". Hanno dei capelli lunghissimi e di colori strani, per farli confondere con le alghe. Dai capelli escono brillanti, gemme, perle e pietre preziose. Tutte le sirene hanno denti umani, ma dietro di quelli hanno pure una o due file di denti aguzzi e sottili che usano per intrappolare e masticare i pesci e per tritare le alghe, ma per certe di loro, servono pure per poter masticare carne di marinai. Hanno mani con unghie e dita palmate. E' inutile dire che le sirene portino reggiseni o vestiti, anche se spesso vengono immaginate così, perchè in acqua vanno di impiccio, però amano abbellirsi con alghe o conchiglie.

SANTA SIRENA ( del piccolo popolo )
Molto tempo fa, una ragazza rimase incagliata tra gli scogli. Quando infine arrivò l'alta marea annegò e diventò Sirena.
Un giorno venne pescata da un mago crudele che le chiese: "vuoi morire ora e diventare santa o vivere in eterno?" la Sirena rispose che preferiva morire. E' per questo che in molte chiese è rappresentata la Sirena.

Rapporti tra uomini e sirene

I rapporti tra uomini e sirene sono tra i più difficili, dato che alcune sirene si nutrono di loro ( non tutte ).
Le sirene diventate donne ridono ai funerali e piangono alle feste.
Se un uomo sposa una sirena questa può trasformarsi in donna, tuttavia l'uomo non deve mai dimenticare che in fondo in fondo lei rimarrà sempre una sirena e se non la vuole perdere deve amarla con tutto il cuore, tanto da resistere alla tentazione di rimproverarla quando a volte in lei riaffiora la natura libera e selvaggia propria della sua specie: la Sirena al terzo rimprovero del marito immancabilmente ritorna nel mare.

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