Papa Francesco: “Per essere discepoli di Gesù bisogna coinvolgersi”

medellin

Papa Francesco, presso l'aeroporto Herrera di Medellìn ha recitato la Santa Messa. Il Pontefice ha affermato che la Chiesa in Colombia è chiamata ad impegnarsi con maggiore audacia nella formazione di discepoli missionari”, come indicato anche nella Conferenza episcopale latinoamericana di Aparecida dieci anni fa.

"E' importante prima di tutto che il discepolo non si attacchi a certe pratiche che avvicinano più al modo fare di alcuni farisei di allora che a quello di Gesù: erano “paralizzati” da un’interpretazione rigorista della legge, sottolinea. Gesù invece non si ferma ad un’attuazione apparentemente corretta. Ma insegna che “la relazione con Dio non può essere un freddo attaccamento a norme”. Il primo tratto che deve plasmare la vita del discepolo è, invece, quello di “andare all’essenziale”. Il discepolato, infatti, non può essere motivato “semplicemente da una consuetudine” , dal fatto che “abbiamo un certificato di Battesimo”, dice, ma deve partire da un’esperienza viva dell’amore di Dio. “Non è qualcosa di statico, ma un continuo movimento verso Cristo”, “un’apprendistato permanente per mezzo della sua Parola”.

Per essere discepoli di Gesù bisogna “coinvolgersi”, anche se “per qualcuno questo può sembrare sporcarsi”. “Oggi a noi è chiesto di crescere in audacia”, “in un coraggio evangelico” che nasce dal  sapere che sono molti quelli che hanno fame di Dio, “fame di dignità” perché sono stati spogliati. “E mi chiedo se la fame di Dio in tanta gente forse non avvenga perché con il nostro atteggiamento noi li abbiamo spogliati”. Come cristiani, dobbiamo, quindi, aiutarli a saziarsi di Dio, non ostacolare questo incontro: “la Chiesa non è una dogana” ma “vuole le porte aperte, perché il cuore del suo Dio non solo è aperto, ma è trafitto dall’amore che si è fatto dolore”. Per questo non bisogna essere “cristiani che alzano continuamente il cartello ‘proibito il passaggio’” né considerare questo spazio di “mia proprietà”.

“Sono venuto fin qui proprio per confermarvi nella fede e nella speranza del Vangelo”, conclude Papa Francesco di fronte alla folla sterminata che occupa l’aerea dell’aeroporto. Portare a tutti “la luce e la gioia del Vangelo”

(Da Radio Vaticana)

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