Raid missilistico sulla Siria da parte di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna

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Alle 3 di sabato, ora siriana (le 2 in Italia), Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna hanno sferrato un attacco missilistico contro la Siria di Bashar al Assad. Si è trattato di un'operazione di precisione che ha preso di mira esclusivamente sospetti siti di armi chimiche. Le aree sotto il controllo dell'esercito russo sono state scrupolosamente evitate. L'attacco è stato reso noto da Trump in diretta tv: «Andremo avanti il tempo necessario per distruggere le capacità del regime siriano di lanciare armi chimiche» ha detto.

Gli attacchi sono avvenuti dal mare e dal cielo, senza sorvolare lo spazio aereo siriano. Gli Usa hanno lanciato 120-130 missili Tomahawk da una nave da guerra (da due, secondo Mosca) e da bombardieri B-1B, la Francia ha lanciato missili dai cacciabombardieri Rafale, la Gran Bretagna missili Storm Shadow da 4 Tornado decollati dalla base Raf (Royal Air Force) di Akrotiri a Cipro. Probabilmente sono entrati in azione anche i sommergibili britannici che nei giorni scorsi, secondo fonti di stampa, erano stati spostati nelle acque di fronte alla Siria.

Sono stati colpiti un centro di ricerca scientifica a Damasco, un impianto di stoccaggio di armi chimiche a ovest di Homs, un sito di stoccaggio di attrezzature chimiche e un posto di comando nei pressi di Homs. Secondo fonti siriane, a Homs sarebbero stati feriti 3 civili.

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