Papa Francesco: “Le generosità di Gesù si manifesta attraverso parole, gesti ed accoglienza”

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Papa Francesco all'Angelus si è soffermato sul passo del Vangelo di Matteo che presenta la parabola dei talenti.
“La paura immobilizza sempre” osserva il Papa “e spesso fa compiere scelte sbagliate. La paura scoraggia dal prendere iniziative, induce a rifugiarsi in soluzioni sicure e garantite, e così si finisce per non realizzare niente di buono. Per andare avanti e crescere nel cammino della vita, bisogna avere non paura: bisogna avere fiducia".

“Non dobbiamo pensare che Egli sia un padrone cattivo, duro e severo che vuole punirci. Se dentro di noi c’è questa immagine sbagliata di Dio, allora la nostra vita non potrà essere feconda, perché vivremo nella paura e questa non ci condurrà a nulla di costruttivo, anzi: la paura ci paralizza, ci autodistrugge".

“Gesù ci mostra la generosità e la premura del Padre in tanti modi: con la sua parola, con i suoi gesti, con la sua accoglienza verso tutti, specialmente verso i peccatori, i piccoli e i poveri - come oggi ci ricorda la 1ª Giornata Mondiale dei Poveri -; ma anche con i suoi ammonimenti, che rivelano il suo interesse perché noi non sprechiamo inutilmente la nostra vita”.

“Pertanto, la parabola dei talenti ci richiama a una responsabilità personale e a una fedeltà che diventa anche capacità di rimetterci continuamente in cammino su strade nuove, senza ‘sotterrare il talento’, cioè i doni che Dio ci ha affidato, e di cui ci chiederà conto”.

Al termine della preghiera dell’Angelus, il Papa si è soffermato nuovamente sull'odierna prima Giornata mondiale dei Poveri auspicando che essi siano sempre, e non solo in momenti come questo, al centro delle comunità “perché”, ha detto,“ essi sono nel cuore del Vangelo, in essi incontriamo Gesù che ci parla e ci interpella attraverso le loro sofferenze e i loro bisogni”.

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