La Cei dichiara volontà di farsi carico dei minori sulla Sea Watch

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La Sea Watch 3 si trova ancora alla fonda a un miglio dalle coste di Siracusa, per proteggere i 47 migranti e l’equipaggio dalle cattive condizioni del tempo, ma non ha ancora un porto dove approdare. Domenica mattina tre parlamentari sono saliti a bordo dell'imbarcazione, avvicinata con un gommone. Oltre a Nicola Fratoianni di Si-Leu, che ha dato la notizia, ci sono Stefania Prestigiacomo di Forza Italia, e Riccardo Magi, di +Europa. Con loro anche il sindaco di Siracusa, Francesco Italia. Il gruppo è salpato nelle prime ore del mattina a bordo di una piccola imbarcazione e ha raggiunto la nave nella baia di Santa Panagia, verificare le condizioni dei migranti, tra i quali 13 minori. Con loro anche una mediatrice culturale, un avvocato e uno psichiatra.
A bordo c'è "una situazione difficile. Decine di persone tutte stipate in una unica stanza", ha riferito Riccardo Magi. La delegazione ha chiesto lo sbarco di tutti i migranti al più presto.
“Pur condividendo che la risposta a un fenomeno così globale come quello migratorio chiama in causa tutti i Paesi europei, il dramma che si consuma davanti alle nostre coste non può lasciarci in silenzio”. Con queste parole monsignor Stefano Russo, segretario generale della Cei, spiega la disponibilità della Chiesa a farsi carico – attraverso Caritas Italiana – dei minori che si trovano a bordo della nave Sea Watch. “La nostra voce – aggiunge Russo – si unisce a quella della Chiesa di Siracusa, come pure di altre Istituzioni, Associazioni e Comunità che si riconoscono impossibilitati a distogliere ulteriormente lo sguardo da queste vittime”.

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